VALERIANELLA LOCUSTA – VALERIANA

Valerianella locusta descrizioneNome botanico: Valerianella locusta (L.) Laterr. sin. Valerianella olitoria (L.) Pollich

Famiglia: Caprifoliaceae

Nome comune: valerianella comune, lattughetta, soncino, gallinella comune, insalata valeriana, valeriana, lacerej

Etimologia: dal latino “valere” che significa “star bene”, viste le proprietà medicinali della pianta.

Zona d’origine: spontanea dell’area mediterranea

Habitat: la valerianella locusta conosciuta più comunemente con il nome di valeriana è una pianta tipica delle zone temperate che può crescere sino a 1400 metri slm. Vegeta spontaneamente in zone pedecollinari e collinari con predilezione per terreni soleggiati in lieve declivio. Si adatta a diversi tipi di terreno, purché ben drenati e ricchi di sostanza organica.

Distribuzione: in Italia è distribuita su tutto il territorio.

Descrizione

Valerianella locusta radiceLa valerianella locusta è un erbacea biennale rustica. Presenta radice a fittone ramificato, foglie basali, picciolate e spatolate, di colore verde intenso e lucido, riunite in una rosetta, possono raggiungere una larghezza di 1-3 cm ed una lunghezza fino a 8 cm. Tra aprile e giugno al centro della rosetta compaiono uno o due steli eretti su cui si sviluppano piccoli fiori ermafroditi, di colore bianco-azzurro, riuniti in mazzetti. Il frutto è di forma ovale, lievemente appiattito e provvisto di costolature di consistenza spugnosa percepibile al tatto. Il colore varia dall’ ocra al nocciola ed il diametro è di circa 2,5-4 mm.

Coltivazione

Valerianella locusta coltivazioneLa coltivazione della valerianella locusta è ampiamente diffusa negli orti, per l’ottimo sapore e le proprietà della pianta. Si ottiene prevalentemente dalla semina dell’ortaggio direttamente in piena terra dopo averla opportunamente preparata. Questa pianta cresce bene in terreni di varia natura con un ph compreso tra 5.5 e 7  ed ha poche esigenze.

Tollera anche i terreni argillosi, ma in questo caso la produzione sarà migliore se effettuata su aiuole rialzate, che garantiranno una buona esposizione delle piante e soprattutto un buon drenaggio. Questo ortaggio non ama i ristagni idrici, e tale condizione è facilmente riscontrabile in natura, dove la specie cresce spontaneamente, su terreni collinari lievemente inclinati o scoscesi dove l’acqua scroscia velocemente e non ristagna. I luoghi ideali in cui cresce la valerianella locusta sono prevalentemente vigneti inerbiti o frutteti dove si può trovare mescolata ad altre erbe spontanee. Il suolo adatto per coltivare la valeriana deve essere fertile e ricco di sostanza organica, la quale, ben idratata garantirà le esigenze di acqua della pianta durante la germinazione e lo sviluppo.

Questi presupposti sono sufficienti per avere una buona produzione. Non sarà necessario fornire ulteriori fertilizzanti soprattutto se ricchi di azoto, perché stimolerebbero eccessivamente lo sviluppo vegetativo rendendo la pianta più debole. La coltivazione viene fatta prevalentemente per semina a spaglio direttamente in piena terra, oppure in file distanti 15-20 cm, dove sarà più semplice tenere a bada le erbe infestanti. Negli ultimi anni, grazie alla richiesta del mercato ed il suo valore commerciale maggiore rispetto altri ortaggi a foglia, la valerianella Locusta viene coltivata come singola pianta.

Dopo la semina automatizzata in cubetti di torba, le piantine vengono trapiantate singolarmente in terra, precedentemente ricoperta con un telo pacciamante in nylon preforato con un interasse tra i fori di circa 15 cm. Questa condizione permetterà lo sviluppo di rosette più grandi e più pulite per la raccolta. La stessa cosa può essere fatta con il trapianto su letto di paglia, ottenendo gli stessi risultati, ma con un maggiore rispetto del suolo. La pianta seminata in cubetto è di difficile reperimento. La coltivazione può essere effettuata scalarmente lungo tutto il corso della stagione, dalla primavera all’autunno inoltrato, ma nei mesi caldi estivi la pianta tende ad andare a fiore più velocemente. È preferibile la semina autunno invernale, durante la quale le piante non vanno a seme.

Il ciclo vegetativo della pianta per il raccolto varia da 2 a 3 mesi. La raccolta si effettua recidendo la radice poco al di sotto della rosetta fogliare. La produzione media per ettaro in pieno campo si aggira sui 100-150 q mentre in serra può raggiungere i 250 q/ha. È una pianta che si presta bene anche alla coltivazione in vaso, sui balconi, disponendola in posizione ben soleggiata. Sarà disponibile per tutto l’inverno.

Propagazione valerianella locusta

In natura la propagazione avviene per semina diretta quando le piante raggiungono la completa maturazione e producono il seme. L’epoca ideale per la semina dell’ortaggio nelle zone temperate va da fine luglio a metà ottobre. Nelle località dal clima più mite la semina può essere più tardiva.

È preferibile seminare la valerianella direttamente nelle aiuole, ricoprendo il seme con un sottile strato di terriccio pari al suo diametro (circa 2-3 mm). La germinazione è la fase più difficile per questa specie, infatti spesso accade che, se non viene mantenuto il terreno umido costantemente durante questa fase, i risultati sono scarsi o nulli. Rispetto ai più comuni ortaggi a foglia, questo tipo di valeriana ha esigenze maggiori, però una volta germinata crescerà facilmente. Le temperature stagionali variabili tra i 15-20°C garantiranno la nascita in 8-10 giorni.

I semi sono facilmente reperibili, ma per avere buoni risultati è fondamentale controllare che la data di produzione della partita sia corrispondente alla stagione in corso. L’autoproduzione del seme può essere effettuata con molta semplicità lasciando compiere il completo ciclo biologico ad alcune piante e raccogliendone il seme nel periodo estivo.

Irrigazione

L’irrigazione della Valerianella è fondamentale dopo la semina, meglio se effettuata mediante irrigazione a pioggia. Mantenendo umido il suolo di coltivazione, evitando ristagni, la germinazione avverrà facilmente. La pianta mal sopporta la siccità nella fase di sviluppo vegetativo, dunque è consigliabile irrigare bene nel periodo estivo. A partire da settembre saranno sufficienti le piogge stagionali. L’irrigazione va eseguita preferibilmente la mattina presto o in tardo pomeriggio. Se coltivata in serra, allora sarà fondamentale l’irrigazione lungo tutto il periodo di sviluppo sino alla raccolta.

Concimazione

Se il substrato di coltivazione è fertile e ricco di nutrienti, non sarà necessario apportare ulteriori concimazioni. L’utilizzo di un buon compost miscelato al primo strato del suolo nelle fasi di preparazione fornirà microorganismi e microelementi utili al vigoroso e sano sviluppo delle piante.

Parassiti e malattie

La pianta può essere attaccata dai parassiti comuni a tutte le insalate (lumache e limacce), nonché dalle malattie fungine – più frequenti nelle coltivazioni in serra – che provocano marciume del colletto e delle radici (Sclerotinia minor, Pythium spp., Phoma valerianellae). Talvolta le foglie possono essere colpite da attacchi di Peronospora. Il rispetto delle giuste distanze d’impianto e delle semina rada garantirà alle piante una buona illuminazione e il necessario circolo d’aria utile a preservarle da attacchi fungini, spesso generati dallo sviluppo troppo fitto delle piantine. Il ristagno idrico può contribuire allo sviluppo delle malattie.

Descrizione di alcune cultivar interessanti

Le varietà si distinguono principalmente per la dimensione del seme, per la forma e la lunghezza delle foglie e per la resistenza al freddo.

Valeriana “d’Olanda”: cultivar a seme grosso, dalle rosette piene con foglie lunghe, adatta alla coltivazione in serra. Molto apprezzata per il sapore.

Valeriana “Valgros”: cultivar a seme grosso, con rosetta fitta, con ampie foglie tenere e saporite. Rusticità eccellente, adatta sia per la coltivazione in pieno campo che in serra.

Valeriana “Medaillon”: cultivar con rosette compatte e foglie larghe verde brillante, crescita rapida adatta alla coltivazione in tutte le stagioni. Resistente al freddo.

Valeriana di “Louviers”: cultivar a seme piccolo, con rosette compatte, foglie corte e carnose dal sapore prelibato. Molto resistente al freddo.

Valeriana “Trophy”: cultivar a seme piccolo, precoce e molto produttiva, con belle rosette compatte provviste di foglie larghe e arrotondate, tenere e saporite di colore verde intenso.

Usi e proprietà della pianta

La Valerianella Locusta è coltivata per le sue foglie che vengono generalmente consumate crude in insalata. È infatti conosciuta più comunemente come insalata valerianella o semplicemente Valeriana. La pianta offre un buon contenuto di vitamine (specialmente vitamina A) e di sali minerali, con un basso apporto calorico. Utile nella prevenzione della problematiche articolari, e nella cura dei problemi della pelle. Espleta azione depurativa, emolliente, lassativa e rimineralizzante. Seppure in maniera meno accentuata, presenta alcune caratteristiche della Valeriana Officinalis, usata in ambito farmacologico per le sue proprietà analgesiche, antispasmodiche, ipotensive e sedative.

 

L’utilizzo fitoterapico farmaceutico o alimurgico è indicato solo a scopo informativo, si declina ogni responsabilità sull’utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

 

Fonti principali:

V. Heynitz/Merckens, “L’orto biodinamico” – Editrice Antroposofica, 1983

AA.VV, “Enciclopedia delle erbe” – Edizioni del Baldo, 2010

http://www.pfaf.org/ http://flora.uniud.it/

Author: Isolalarga

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