NARCISO – NARCISSUS POETICUS


Narciso descrizione narcissus poeticusNome botanico: Narcissus poeticus

Famiglia: Amaryllidaceae

Nome comune: Narciso selvatico, narciso dei poeti, fior di maggio

Etimologia: il termine narcissus deriva dal greco “nàrke” che significa stordimento, in quanto si riteneva che il suo profumo avesse proprietà ipnotiche. Poeticus si riferisce alla sua bellezza e al suo profumo, tale da esser descritto dai poeti.

Linneo, che diede il nome al fiore si ispirò probabilmente al mito di Eco e Narciso raccontato da Ovidio nelle Metamorfosi.

Zona d’origine: Europa Meridionale

Habitat: pascoli montani tra i 600 e i 1200 m slm.

Distribuzione: il narciso dei poeti in Italia è presente in tutte le regioni escluse le isole. In passato era presente in aree molto estese ed in primavera ogni prato pedemontano e montano si imbiancava per la sua fioritura, oggi, in molti luoghi è totalmente scomparso e le zone in cui prospera ancora come in passato, sono limitatissime.

Descrizione del narciso

Narcisi Narcissus Poeticus coltivazioneBulbosa perenne, erbacea la cui altezza varia da 20 a 40 cm, il bulbo è di forma piriforme arrotondata con un diametro variabile dai 2 ai 4 cm, ricoperto da una tunica membranacea di color marrone. Dal bulbo principale si sviluppano i bulbilli laterali che sono il mezzo naturale di propagazione della pianta oltre che la semina spontanea. In natura i bulbi di narcisi sono molto profondi, talvolta può raggiungere i 15-20 cm sotto il piano di campagna. Le radici partono dalla base del bulbo e sono fascicolate filiformi. Le foglie sono più o meno glauche nastriformi lievemente scanalate e ritorte larghe da 8 a 15 mm, lunghe poco di meno dell’infiorescenza. Si sviluppano contemporaneamente allo stelo floreale e di norma non lo superano in altezza. Dal principio le foglie sono erette, successivamente, dopo la fioritura tendono ad incurvarsi. Nel periodo estivo, quando il narciso entra nel riposo vegetativo, le foglie si seccano completamente. Il fiore, unico, ha un diametro di 4-5 cm, con spata membranosa biancastra e perigonio composto da 6 lacinie color bianco candido e breve corona con un diametro da 8 a 12 mm gialla orlata di rosso. L’epoca della fioritura varia a seconda dell’altitudine da aprile a maggio e i fiori sono caratterizzati dall’intenso e inebriante profumo. Il frutto è una capsula loculicida contenente semi di colore nero.

Coltivazione

In natura il narciso dei poeti cresce spontaneamente nei prati con struttura prevalentemente argillosa, compatti e con buona presenza di umidità. È una specie che si naturalizza molto facilmente e seppur in natura prediliga quote al di sopra dei 600 m, nella coltivazione in giardino tollera bene anche quote decisamente più basse. Se coltivato in giardino predilige posizioni soleggiate e tollera la mezzombra. Nella messa a dimora, se piantati in gruppi, è opportuno mantenere una distanza tra bulbo e bulbo di almeno 5-7 cm e la profondità d’impianto deve garantire almeno 4-6 cm di terra sopra l’apice del bulbo. In ogni gruppo sarà sufficiente piantare da 5 a 7 bulbi. È importante mantenere la distanza sopracitata tra i bulbi durante la messa a dimora per garantire ai bulbilli che Narciso fiore spontaneo montano narcissus poeticuscresceranno, lo spazio utile al loro sviluppo. Adottando queste semplici regole, al primo e al secondo anno, avremo fioriture più rade, successivamente i bulbi dei narcisi accestiranno e le fioriture saranno molto abbondanti. Se coltivati per spontaneizzare aree adibite a prato, basterà interrare i singoli bulbi in ordine sparso evitando rigorosamente allineamenti, forme geometriche e misure equidistanti tra bulbo e bulbo, il tutto per far apparire uno sviluppo naturale. Al fine di ottenere il massimo del risultato, nella piantagione irregolare (più simile alle condizioni naturali), una volta individuata l’area basterà lanciare delicatamente i bulbi e successivamente piantarli nel punto in cui si sono fermati, senza apportare modifiche alla casualità ottenuta. Per garantire un buon sviluppo e la proliferazione dei narcisi in giardino o nei prati naturalizzati, è fondamentale permettere alla pianta di completare il suo ciclo vegetativo. È perciò opportuno lasciare le foglie dopo la fioritura almeno fino a quando cominciano ad ingiallire. Nella fase di post-fioritura, quando le foglie incurvandosi iniziano gradualmente ad ingiallire, fino a disseccarsi completamente, il bulbo assorbirà da loro i nutrienti che gli permetteranno di crescere e di formare nuovi bulbilli, che incrementeranno le fioriture negli anni a venire.

Quando piantare i bulbi di narciso? I bulbi vanno interrati in autunno, da settembre ad ottobre, prima dell’arrivo del gelo. I narcisi si possono coltivare anche in vaso, ma il risultato è mediocre. In questo caso la loro crescita è sproporzionata ed il loro portamento è ricadente. Per la coltivazione in vaso è consigliabile utilizzare altre specie dal portamento più contenuto, o cultivar sempre di piccola taglia.

Propagazione

Narcisi descrizione narcissus poeticusIl metodo più semplice per propagare i narcisi è per divisione dei bulbilli. Normalmente ogni bulbo produce dalla sua base da 1 a 5 bulbilli che una volta raggiunto un calibro di poco inferiore al bulbo madre, vanno a fiore. La riproduzione dei narcisi si effettua per divisione in estate, durante il periodo di riposo vegetativo della pianta, quando normalmente il suo apparato erbaceo è completamente secco. Estraendo dalla terra la zolla contenente i bulbi, con l’aiuto di un forcone a denti piatti, conficcato nel terreno a debita distanza, onde evitare di rovinare l’apparato sotterraneo della pianta, basterà suddividere i bulbi separando solo quelli di calibro maggiore. In questo modo otteniamo diversi bulbi pronti per esser messi a dimora in nuove postazioni, oppure conservati fino all’autunno in cassette riposte al buio in luogo asciutto, fresco, e ventilato.

Irrigazione

I bulbi di narciso non necessitano di alcuna irrigazione, nemmeno al momento dell’impianto. Se coltivati in vaso, vanno irrigati con regolarità, da fine inverno a fioritura ultimata.

Concimazione

I narcisi non necessitano di concimazioni, ma è consigliabile farli crescere nel suolo naturale anche se povero. Il loro portamento sarà più contenuto, ma indubbiamente più resistente e proporzionato. Se concimati, potrebbero sviluppare un apparato vegetativo sproporzionato e fragile, sia le foglie che gli steli floreali potrebbero incurvarsi ancor prima della fioritura. Se coltivati in vaso sarà sufficiente utilizzare un buon terriccio per garantire lo sviluppo della pianta.

Parassiti e malattie

I narcisi non sono soggetti ad attacchi da parte di parassiti o di malattie fungine.

Accostamenti in giardino

Grazie al colore dei fiori ed all’intenso profumo, il narciso dei poeti ben si adatta ad ogni giardino e garantisce per molti anni splendide fioriture primaverili. Può essere coltivato a gruppi, inserito qua e là nelle aiuole o nelle bordure miste. Per chi disponesse di ampi spazi, scarpate o declivi inerbiti, ben esposti e non troppo aridi, la messa a dimora in forma naturale del narciso darà un tocco di naturalezza all’ambiente. È anche possibile piantare i narcisi in maniera volutamente disordinata nei frutteti, alla base degli alberi o nell’area corrispondente alla loro chioma. Fiorendo in primavera quando l’erba non è ancora molto alta, avranno tutto il tempo di crescere e di svilupparsi e non ostacoleranno le normali operazioni primaverili-estive nel frutteto.

Descrizione di alcune cultivar interessanti

Narcissus poeticus “flore pleno” sin. N. albus var. plenus-odoratus: varietà di narciso a fiori doppi e radi di color bianco candido, molto profumati, fioritura tardiva ed altezza di 40 cm.

Narcissus poeticus var. recurvus: narciso con fiori più grossi rispetto al N. poeticus, persistenti, con lacinie ripiegate all’indietro e coppa breve giallo-verdognola orlata, di color cremisi.

Usi e proprietà della pianta

Il bulbo di questa pianta è tossico, contiene la narcisina, un alcaloide velenoso che provoca, se ingerito accidentalmente, disturbi neuronali e infiammazioni gastriche e può anche provocare la morte di animali e dell’uomo. Il fiore essiccato viene ancor oggi usato come sedativo, antispasmodico e antidiarroico.

 

L’utilizzo fitoterapico farmaceutico o alimurgico è indicato solo a scopo informativo, si declina ogni responsabilità sull’utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

 

Fonti principali:

Christopher Brickell, “La grande enciclopedia delle piante e dei fiori” – Arnoldo Mondadori Editore, 1990

Rossella Rossi, “Bulbi” – Arnoldo Mondadori Editore, 1989

IFE Padova: Narcissus Poeticus

 

Author: Isolalarga

Share This Post On

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>