DIGITALIS PURPUREA


Digitalis purpurea fiorituraNome botanico: Digitalis purpurea L.(1753)

Famiglia: Plantaginaceae

Nome comune: Digitale, Ditale della Madonna

Etimologia: Digitalis deriva dalla forma a ditale del fiore, purpurea riferito alla specie per il colore dell’infiorescenza.

Zona d’origine: Europa occidentale

Habitat: boschi di latifoglie, prati e pascoli submontani e montani ricchi di sostanza organica da 200 a 1600 metri slm.

Distribuzione: in Italia è presente in diverse regioni del nord ovest, in Calabria e in Sardegna.

Descrizione

Pianta perenne a ciclo biennale dal portamento cespitoso con altezza variabile tra i 40 e i 160 cm, ed un’ampiezza alla base di 50-60 cm.

Presenta una rosetta basale con foglie ovali, ruvide, con bordo crenato di colore verde intenso lunghe sino a 30-35 cm, dalla quale in primavera si erge un lungo racemo floreale con grandi fiori tubulosi, penduli di colore rosso porpora al cui interno sono presenti vistose maculature bordate di bianco. La campanula presenta una pelosità interna ed una ciliatura ai margini. La fioritura della digitale avviene in modo scalare lungo il racemo dal basso verso l’alto e l’intera fioritura può durare più di un mese.

Il fusto è eretto, vuoto al suo interno e peloso. Tutta la pianta è velenosa.

Il frutto è una capsula contenente un elevato numero di semi di dimensioni ridottissime.

Coltivazione Digitalis purpurea

Digitalis purpurea coltivazioneLa digitale è una pianta molto rustica e resistente al freddo, cresce in ogni ambiente anche in luoghi aridi e particolarmente esposti, ma le condizioni ideali al suo sviluppo sono caratterizzate dalla presenza di un terreno fertile con una buona presenza di umidità, ma ben drenato, in posizione di sole-mezzombra.

Normalmente la pianta non è molto longeva ed è coltivata come biennale. Se dopo la fioritura vengono recisi alla base i lunghi racemi, prima che le capsule seminifere vadano a maturazione, la pianta produrrà dei nuovi germogli basali. Tale operazione favorirà un accestimento della pianta e ci permetterà di mantenere in vita le piante più a lungo (da 5-7 anni), se invece lasciamo andare a seme l’infiorescenza, la pianta tenderà ad esaurirsi prima e durare un massimo di 2-3 anni. Nella coltivazione della digitale in giardino si consiglia dunque di recidere la gran parte delle infiorescenze in post fioritura e di mantenere alcuni esemplari come piante madri, lasciandole andare a seme per garantire la specie. In tal caso, viste le grandi dimensioni del racemo, è meglio fornirlo di un tutore per evitare che le avversità climatiche compromettano il suo ciclo biologico. Nella sua coltivazione spesso accade che nell’arco di 2-3 anni si perdano tutte le piante messe a dimora. Ciò accade oltre che per le condizioni ambientali non adatte, soprattutto perché dopo la fioritura vengono recisi tutti i racemi sfioriti perché ritenuti antiestetici, non consentendo la maturazione dei frutti e la disseminazione spontanea che di norma avviene con estrema facilità.

Propagazione

Digitalis purpurea fioreLa propagazione avviene prevalentemente per semina spontanea, quando la pianta madre giunta a maturazione rilascia il seme che germoglierà nel periodo estivo sviluppandosi sino all’arrivo dell’inverno, dopo alcuni mesi di riposo vegetativo completerà il suo sviluppo nella primavera successiva a cui seguirà la fioritura di inizio estate, motivo per cui la pianta viene definita biennale. Non temendo il freddo, la pianta manterrà le foglie lungo tutto il periodo invernale.

Se decidiamo di seminare la digitale in giardino, otterremo migliori risultati se effettueremo l’operazione direttamente in piena terra rispettando l’epoca in cui i semi sono prodotti dalla pianta. Così facendo avremo un’elevata germinabilità.

Utilizzando invece del seme conservato, la germinazione impiegherà più tempo e la percentuale di piantine nate sarà inferiore. Sperimentando la coltivazione di nuove cultivar con seme acquistato, anticiperemo il periodo di semina alla primavera. La semina in cassetta, vaso, o alveolo richiede maggiori attenzioni per quanto riguarda l’irrigazione, soprattutto nel momento in cui i semi germogliano: un’irrigazione eccessiva porta alla marcescenza, un’irrigazione scarsa porta alla disidratazione del germoglio. Chi non dispone di un giardino, può coltivare le digitali in vaso con risultati soddisfacenti. In questo caso sarà opportuno fornire alla pianta un vaso capiente e un tutore ben saldo.

Irrigazione

Le digitali non necessitano di alcuna irrigazione se vengono messe a dimora in piena terra rispettando le giuste condizioni ambientali. Se coltivate in vaso, sarà opportuno irrigare abbondantemente durante lo sviluppo del racemo floreale e lungo tutta la fioritura.

Concimazione

Coltivate in piena terra non necessitano di concimazioni supplementari. L’eccesso di concime può far crescere sproporzionatamente i fusti della pianta, rendendoli estremamente fragili. È preferibile collocare in corrispondenza del piede della pianta uno strato di pacciamatura costituito da compost maturo o terriccio di foglie, fornendo così sostanze utili allo sviluppo della pianta e limitando la disidratazione del terreno. Se coltivate in vaso sarà necessario fornire una concimazione primaverile, bilanciata, per favorire il completo sviluppo della pianta.

Parassiti e malattie

La digitale in condizioni normali non è soggetta a malattie e attacchi parassiti

Accostamenti in giardino

Digitalis purpurea fioriPianta adatta per la coltivazione in bordure miste parzialmente ombreggiate. Visto il portamento slanciato e alto dell’infiorescenza darà un tocco di verticalità alla macchia. Nondimeno l’ampia gamma di sfumature (delle numerose cultivar) che vanno dal bianco puro a tutte le sfumature del rosa, del porpora e del viola, arricchirà l’effetto cromatico del giardino. Per ottenere splendidi risultati nella coltivazione in giardino, si consiglia di piantare gruppi composti da più piante (5-7), disposte volutamente a distanze irregolari, non meno di 40 cm tra pianta e pianta, come distanza minima, al fine di ottenere un effetto più naturale. Tale semplice accorgimento renderà il loro inserimento nel paesaggio molto più armonioso ed aggraziato.

Descrizione di alcune specie e delle cultivar più interessanti

Specie:

Digitalis Ciliata: specie con fiore tubulare campanulato di colore giallo pallido, la pianta presenta piccole foglie alterne, lanceolate di colore verde, l’altezza della pianta varia dai 30 ai 60 cm, si propaga per seme. Predilige clima mite, cresce su suolo umido e ben drenato ai bordi delle foreste e su pendii montuosi. Originaria del Caucaso.

Digitalis Ferruginea: specie con fiori imbutiformi di colore marrone dorato e bianco raccolti su densi racemi affusolati. Altezza 100-120 cm. Originaria della Turchia.

Digitalis Grandiflora sin. D. Ambigua: specie con aspetto cespitoso con fiori tubulari, labiati di color giallo tenue con venature marroni, portati su racemi radi h. 60-90 cm. Originaria dell’Europa Centrale.

Digitalis Lanata: specie con fiori tubulari di colore beige con striature all’interno, forniti di labbro inferiore ricurvo, molto pronunciato di colore bianco, raccolti su densi racemi. h. 70-100 cm. Originaria dell’Europa dell’Est.

Digitalis Lutea: pianta interessante perché, a differenza delle altre specie, si adatta ai terreni calcarei. Fiori tubulosi di piccole dimensioni color giallo crema su racemi non particolarmente densi. Foglie oblunghe di color verde scuro, lucide e finemente dentellate h. circa 70 cm. Originaria Catene montuose dell’Europa Meridionale, del Caucaso e dell’Anatolia.

Digitalis Obscura: specie perenne molto apprezzata come pianta ornamentale, fiori tubulari, labiati il cui colore varia dall’ambra al color rame, portati su racemi non molto alti di media crescita l’altezza varia dai 30 ai 60 cm. La fioritura avviene nelle zone d’origine tra maggio e giugno, si propaga per seme. Cresce in posizioni di sole- mezzombra su terreni fertili, ben drenati con un PH. 5,8-7,2, neutro o lievemente acido. Tollera molto bene la siccità e prospera in fasce caratterizzate dal clima secco, anche a quote elevate. Mal sopporta l’umidità invernale. Originaria della Spagna orientale e meridionale, nord Africa.

Digitalis Parviflora: splendida specie perenne, rustica, dai fiori tubulari con colorazione che varia dall’arancio scuro, al marrone al bronzo, portati su racemi non molto alti. La pianta raggiunge altezze di 45-60 cm. Il fogliame è verde scuro. Cresce in posizione di sole-mezzombra su terreno ben drenato, neutro tendente all’acido. La fioritura avviene a metà estate, e si propaga per seme. Originaria della Spagna del nord.

Cultivar:

Digitalis Purpurea “Alba”: interessante cultivar a fiori bianchi h. 120-150 cm.

Digitalis Purpurea “Sutton’s apricot”: elegantissima pianta dai fiori color albicocca.

Digitalis Purpurea “Foxtrot” orchid: cultivar recentissima con fiore ad orchidea ottenuto incrociando D. “Saltwood summer” con Digitalis Purpurea. Splendido fiore, anziché essere di forma tubulare presenta 4 petali di colore rosa.

Digitalis Purpurea “Excelsior”: cultivar dal portamento molto elegante con alti racemi. Il colore dei fiori varia dal rosa al porpora, dal bianco al giallo crema h. 120 cm.

Digitalis Purpurea “Snow Thimble”: cultivar con fiore bianco puro, con macchioline color giallo senape pallido all’interno della campanula. Si riproduce molto bene naturalmente, h. 150 cm.

Digitalis Purpurea “Pam choice”: splendida cultivar con racemi ricoperti di grandi fiori tubulari labiati di colore bianco candido con interno rosso-bordeaux, h. circa 75 cm.

Digitalis x mertonensis: cultivar rustica con fiori tubulari rosa malva ramato-carminio, foglie verdi scuro venate e lanuginose. Ama terreno umido in estate ma ben drenato, h. 60-75 cm.

Digitalis Parviflora “Milk Chocolate”: recente cultivar compatta con racemi densi ed esili, ricoperti di fiori tubuliformi, labiati e ciliati di color cioccolato. Rosetta basale con foglie lanceolate, strette, con apice arrotondato, h. circa 60 cm.

 

Usi e proprietà della pianta

Pianta officinale tossica, contiene un alcaloide, la digitalina, che in passato veniva utilizzata come rimedio per problemi cardiaci.

 

L’utilizzo fitoterapico farmaceutico o alimurgico è indicato solo a scopo informativo, si declina ogni responsabilità sull’utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare

 

Fonti principali:

The Royal Horticultural Society, “Perenni” – Fabbri Editori, 1996

Christopher Brickell, “La grande enciclopedia delle piante e dei fiori” – Arnoldo Mondadori Editore, 1990

 

http://www.kew.org/plants-fungi/Digitalis-purpurea.htm

http://www.missouribotanicalgarden.org/

http://www.actaplantarum.org/

 

Author: Isolalarga

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