BORRAGINE – BORAGO OFFICINALIS


Borragine borago officinalis fioreNome botanico: Borago officinalis

Famiglia: Boraginaceae

Nome comune: Borragine

Etimologia: il nome della pianta deriva da borra che in latino significa (tessuto di lana ruvida) per la peluria che ricopre le foglie e il fusto. Altra origine a cui si fa risalire il nome è dall’arabo abu araq (padre del sudore), forse per le proprietà sudorifere della pianta.

Zona d’origine: originaria del Medio Oriente e del Bacino Mediterraneo.

Habitat: la borragine cresce in forma spontanea sino ai 1000 m slm e viene coltivata in tutto il mondo nelle regioni con fascia climatica temperata.

Distribuzione: in Italia è distribuita su tutto il territorio in forma spontanea.

Descrizione Borago Officinalis

Pianta officinale erbacea a ciclo annuale, con fusto eretto che tende a ramificare verso l’alto, sia il fusto che le foglie sono ricoperte da setole lievemente spinose che la rendono ispida al tatto. L’altezza varia tra i 60 e gli 70 cm.

Borago Officinalis borragine foglieLe foglie alla base presentano un lungo picciolo, sono di forma ovata-lanceolata con i margine ondulato e lievemente dentato, con nervature pronunciate, le foglie superiori lungo il fusto sono lanceolate e fornite di un corto picciolo.

Fiori stellati, penduli provvisti di peduncolo riuniti in infiorescenze terminali di colore blu-azzurro acceso. Il calice è composto da 5 sepali stretti e lanceolati (che si racchiudono proteggendo l’ovario una volta fecondo), rossastri e ricoperti da una peluria bianca, i 5 petali disposti a stella si raccolgono in una corolla di colore bianco da cui fuoriescono gli stami neri e slanciati.

I frutti della borragine sono tetracheni di forma ovale e duri al tatto. Al loro interno contengono alcuni semi di modeste dimensioni di colore nero.

La fioritura avviene tra maggio e settembre, mentre i semi giungono a maturazione da luglio a ottobre. Nelle zone calde come la Sicilia fiorisce tutto l’anno. È una pianta che si può trovare allo stato naturale perché si dissemina molto facilmente se trova le condizioni e l’habitat adatti.

Coltivazione

La borragine è conosciuta e coltivata sin dall’antichità. Viene coltivata negli orti come pianta alimentare, si adatta bene ad ogni tipo di terreno a patto che sia fertile, fresco e ben drenato. Cresce bene anche nei terreni sabbiosi. Non teme il freddo, le giovani piante nate in tarda estate spontaneamente o seminate, supereranno benissimo l’inverno anche in caso di temperature molto rigide. La ripresa vegetativa avverrà molto presto ai primi tepori di fine inverno. Ama posizioni soleggiate, e grazie al suo portamento e alla fioritura imponente, può donare un tocco di colore al giardino. Spesso la borragine viene coltivata nelle aiuole delle erbe aromatiche essendo una pianta officinale.

Propagazione

Borago Officinalis borragine foglie Normalmente la semina si esegue a fine marzo e la germinabilità della pianta è molto elevata. Dove le piante crescono ciclicamente, la semina avviene in via del tutto spontanea. È opportuno effettuare una semina rada, poiché la pianta, una volta adulta, raggiunge notevoli dimensioni, circa 40-50 cm alla base. Se alla nascita le piante sono troppo fitte è bene diradarle e consumarle come ortaggio fresco. Una volta messi a dimora, i semi vanno ricoperti da un lieve strato di terra pari a 2 volte il loro diametro. La raccolta dei semi per riprodurre la pianta è particolarmente facile, viste le dimensioni del frutto e dei semi in esso contenuti.

Irrigazione

Le piante che crescono in forma spontanea non necessitano di irrigazione e nemmeno quelle coltivate in terreni di consistenza argillosa, salvo al momento della semina. Nei terreni particolarmente asciutti e in presenza di siccità, si provvederà ad irrigare ai primi segni di appassimento.

Concimazione

La borragine cresce facilmente anche in terreni poveri e quindi non necessita di ulteriori concimazioni. Se si coltiva in giardino, è opportuno fornire piccole quantità di fertilizzante, meglio di origine naturale. Se troppo concimata la crescita sarà eccessiva, avremo foglie più grandi e fusti più sviluppati ma più fragili.

Parassiti e malattie

Non è soggetta a parassiti e malattie. L’unico problema che potrebbe verificarsi è il marciume radicale dovuto alla coltivazione in terreni particolarmente umidi, avvallati e poco drenati.

Accostamenti in giardino

Visto l’aspetto della pianta e la sua abbondante e lunga fioritura, si può utilizzare nelle bordure miste associata alle più comuni erbacee perenni da pieno sole, achillee, iris, salvie, verbene o annuali come aster, zinnie, elicrisum e cosmos.

Si adatta molto bene anche nei giardini rocciosi. La sua dimensione non troppo alta la rende una pianta adattabile a diverse altre specie, non entrando in competizione con esse.

Descrizione di alcune specie

Borago morisiana, o Borragine di Moris, endemica della Sardegna, caratterizzata per essere interamente ricoperta da peluria ispida, foglie lanceolate riunite in rosette basali, fiori di colore bianco campanulati.

Borago pygmaea (DC.) Chater & Greuter, borago di Sardegna endemica dell’Isola, pianta perenne a fiore azzurri con petali più corti rispetto al borago officinalis.

Borago officinalis allo stato spontaneo, nella stessa specie possiamo riscontrare raramente esemplari a fiore bianco.

Usi e proprietà della pianta

La borragine è una fra le erbe officinali più usate in cucina. Le foglie giovani, non presentando ancora una spiccata peluria spinosa, possono essere consumate crude nelle insalate miste. Le foglie adulte vanno cotte e usate come ingrediente per torte salate, minestre e zuppe. Anche i suoi fiori, eduli, vengono usati per guarnire e colorare insalate, possono essere canditi o messi a macerare in grappe o in aceto bianco.

Borragine fioritura Borago OfficinalisLa borragine contiene molta vitamina C, nitrati e potassio. In infuso è leggermente diuretica e depurativa, ha proprietà rilassanti, emollienti e calmanti della tosse.

Le foglie hanno un’azione sudorifera e possono essere usate nelle affezioni delle vie respiratorie e per la cura di eczemi e foruncoli. In tutto il mondo arabo la borragine è molto apprezzata ed è un elemento ricorrente in diverse ricette. È inoltre efficace per stimolare la secrezione lattea delle puerpere.

L’olio di semi di borragine ottenuto per spremitura a freddo dei semi di borago officinalis è un concentrato di omega 6, utile integratore alla nostra dieta. Ricchissimo di grassi acidi polinsaturi come l’acido alfa-linoleico, l’acido linoleico e l’acido oleico. Espleta una funzione protettrice dell’apparato cardio-vascolare con azione cardio-protettiva, antiaggregante piastrinica, antisclerotica e vasodilatatrice. Favorisce il controllo e l’eliminazione del colesterolo e attraverso la sua azione antinfiammatoria risulta interessante nella cura e prevenzione dell’artrite reumatoide. Viene utilizzato per riequilibrare il sistema ormonale femminile ed è un eccellente antiossidante naturale adatto a prevenire e curare i problemi cutanei come acne, eczemi, pelle secca e disidratata e problemi derivati dal suo invecchiamento.

Per la sua abbondante e prolungata fioritura la borragine è molto apprezzata dalle api.

 

L’utilizzo fitoterapico farmaceutico o alimurgico è indicato solo a scopo informativo, si declina ogni responsabilità sull’utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

 

Fonti principali:

C. Gatti, P. Michelis, R. Luciano, “Api e fiori” – Araba Fenice, 2009

Christopher Brickell, “La grande enciclopedia delle piante e dei fiori” – Arnoldo Mondadori Editore, 1990

https://www.botanical.com/

 

 

Author: Isolalarga

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